GIORNATA EUROPEA DEI GENITORI E DELLA SCUOLA 2018: le conclusioni

Si è svolta lo scorso 17 marzo l’annuale convegno celebrativo della  Giornata Europea dei Genitori e della Scuola di Varese. Tema di quest’anno è stata l’educazione condivisa ai tempi degli schermi digitali con successivi approfondimenti e confronti fra i numerosi presenti.

Dopo i saluti delle autorità , il primo relatore, Prof. Rivoltella ha introdotto un ampio spaccato sull’argomento in discussione al termine del quale non sono mancate numerose domande e considerazioni specifiche su quanto trattato  (link all’articolo sul blog di TGASVA).

Conclusione del seguitissimo dibattito è che siamo passati da una società d’informazione ad una società informazionale, cioè una società nella quale le informazioni sono talmente integrate nel sistema sociale da non essere più distinguibili con facilità dalla realtà;  nella nostra vita quotidiana i media d’informazione sono praticamente sempre ON-LIFE  divenendo parte di noi e modificando il nostro stile di vita basato sullo scambio di comunicazione. L’uomo a quanto pare  non può fare a meno di comunicare e da qui scaturiscono tutta una serie di difficoltà che richiedono gestioni differenti rispetto al passato.

Una gestione diversa è richiesta soprattutto nella scuola, rimasta ancorata ad un sistema organizzativo ormai superato.

Alcune scuole cercano in qualche modo di porvi rimedio reintroducendo attività che si facevano nel passato riviste e adattate ad un contesto moderno. Questo è stato l’esempio presentato dalla Dirigente Scolastica Rita Contarino dell’IC di Cassano Magnago che, nel rispetto delle recenti normative introdotte in ambito scolastico, ha realizzato la Carta per l’uso consapevole delle tecnologie (PUA – Politica d’Uso Accettabile e sicura della Rete) affiancandola a progetti specifici e dedicati alla comunicazione mediatica di ogni genere, sia attiva con l’uso dei social, che passiva con la visione dei programmi in televisione.

Una gestione diversa è anche quanto emerso nell’intervento finale degli studenti che dopo aver presentato e analizzato i dati percentuali raccolti con un questionario somministrato ai loro compagni hanno raccontato esempi di situazioni realmente accadute e concluso  che poiché più del 70% degli studenti trascorre moltissimo tempo sui social, gli studenti si aspettano dai genitori e dalla scuola:

  • regole chiare che offrano sia possibilità d’uso e non solo  limiti sebbene questi ultimi servano per evitare l’abuso
  • adulti capaci di guidarli nell’uso consapevole
  • adulti  di cui fidarsi e a cui affidarsi in caso di difficoltà o problemi.

Le conclusioni che ne sono scaturite a questo punto sembrano essere:

  • Genitori e Scuola che condividono le difficoltà nell’uso e che senza pregiudizi sappiano aiutarli
  • Poter contare su degli adulti che non abbiano paura di strumenti che figli e studenti useranno o anzi, usano già.

Una giornata intesa e ricca di spunti che ha confermato ciò che come Forum sosteniamo da tempo: I genitori sono una risorsa per la scuola proprio per quel patto di corresponsabilità che consente di dividersi il “peso” della responsabilità educativa. Una responsabilità che la scuola deve riscoprire e che i genitori devono saper ricavare all’interno delle loro fitte agende quotidiane.

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