Uno sguardo alle situazioni di fragilità in Provincia

Ricordando  l’appuntamento di Sabato 1 aprile 2017  dalle ore 8,45 alle ore 13,00 presso l’ Aula Magna Università dell’Insubria di Varese in via Ravasi  è con estremo piacere che presentiamo il terzo relatore, il prof. Luigi Macchi, docente referente dell’Ufficio Scolastico Provinciale per quanto riguarda i Bisogni Educativi Speciali e l’inclusione di tutti a scuola e referente USR per il FOPAGS di Varese

E’ una persona che sa trasmettere la passione del compito educativo ma che nel contempo si lascia anche coinvolgere nel lavoro che svolge sia nell’ambiente scolastico che nellla comunità esterna.

Una persona aperta, empatica e disponibile che ha dedicato e continua a dedicare  molto tempo nel supportare alunni e famiglie soprattutto quando sono in difficoltà. In questa occasione ci presenterà la situazione del territorio Varesino attraverso una dettagliata analisi che cominciamo ad anticiparvi in questo suo breve articolo.

Gli studenti con Bisogni Educativi Speciali rappresentano circa il 10% della popolazione scolastica provinciale, dalla scuola dell’Infanzia alla scuola secondaria di secondo grado: la disabilità interessa 3150 alunni; gli altri Bisogni Educativi Speciali (BES) si attestano a 5241 unità per i DSA e 2761 per le altre tipologie di Bisogni Educativi Speciali rilevate dai team docenti e dai Consigli di Classe.

Per gli alunni con disabilità sono nominati 1576 docenti di sostegno a supporto del processo di inclusione nelle scuole, oltre ad altre figure educative messe a disposizione dagli enti locali e dalla provincia; per gli altri BES la scuola, secondo normativa (L. 170_2010 e DM del 2012) mette in atto le misure necessarie attraverso un PdP (Piano Didattico Personalizzato).

Questi dati ci interrogano e ci interpellano imponendo alcune riflessioni:

  • forse è importante uscire da schemi rigidi ed etichette per ritornare ad uno sguardo educativo e pedagogico complessivo, in stretta alleanza con le famiglie …
  • è necessario analizzare il fenomeno in ottica diacronica per riflettere sulla gestione dei processi di crescita e di apprendimento degli alunni, fin dalla tenera età…
  • val la pena di soffermarsi ad analizzare alcuni pre-testi: quali “proiezioni” sui nostri ragazzi da parte della famiglia e della scuola? Quali “pre-concetti” influenzano l’approccio ai percorsi di apprendimento? Con Quale visione stiamo agendo della scuola e più in generale del quadro educativo?

 

Una palude nella quale vale sicuramente la pena immergersi  cercando  insieme una visione condivisa sulla quale orientarsi e concentrarsi.

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